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Milano laboratorio d’Europa

Più del 50% della popolazione mondiale vive nelle città o in aree urbane, come rivelano gli ultimi studi demografici. L’urbanizzazione è un fenomeno che si è via via accentuato e proseguirà senza sosta anche in Italia, tanto che gli esperti prevedono che la quota di popolazione urbana salirà fino al 73% entro il 2035 e all’80% nel 2050. Le città quindi accrescono la loro importanza nel contesto economico e diventano il polo principale di sviluppo per le società contemporanee. La loro rilevanza è tale che c’è chi ritiene che la competizione globale si giocherà tra le città piuttosto che tra gli Stati. Allo stesso tempo la maggiore concentrazione di persone porrà delle sfide sociali che le istituzioni, i cittadini e le imprese dovranno affrontare.


Nel suo “Libro Bianco sull’Innovazione sociale” il Comune di Milano descrive la Smart City come una città che sa sfruttare l’innovazione per lo sviluppo di nuovi metodi finalizzati a risolvere problemi socialmente rilevanti. A2A condivide pienamente questo approccio ed è in prima linea nello sviluppo tecnologico della città, in primis attraverso la creazione di una infrastruttura tecnologica e digitale diffusa che oggi copre più del 90% del territorio cittadino. La sfida ora è quella di sviluppare nuovi servizi che permettano di migliorare la qualità della vita.

Quando pensiamo alla Smart City, in A2A immaginiamo una città che sia capace di sfruttare le molteplici informazioni disponibili, che sia in grado di elaborarle in modo nuovo per offrire soluzioni e consigli a coloro che vivono la città. Immaginiamo una città in cui i dispositivi Smart siano in continuo dialogo tra loro affinché, ad esempio, l’automobilista possa disporre di un navigatore davvero intelligente che sappia cambiare strada in funzione del traffico. Una città in cui ci sia un servizio di raccolta dei rifiuti in grado di seguire sempre il percorso più breve per svuotare solo i cestini pieni. E immaginiamo un cambio di passo anche in tema di sicurezza per la città, con una centrale di sorveglianza attiva 24 ore al giorno che sfrutti tutti i sensori presenti per scorgere e anticipare possibili situazioni di criticità.

Per questo A2A promuove iniziative di Open Innovation e Co-Development con i cittadini per poter raccogliere le migliori idee e contribuire alla loro realizzazione. Quest’anno siamo stati main sponsor del Campus Party Italia, l’evento dell’innovazione digitale che ha visto la partecipazione di più di 6000 persone e 160 fra aziende, università e istituzioni. La squadra vincitrice dell’hackathon che abbiamo organizzato in quell’occasione ha realizzato un prototipo di tombino smart in grado di monitorare in automatico il livello e lo scorrimento dell’acqua per evitare gli allagamenti.

Questa è solo l’ultima delle tecnologie che ampliano il nostro portafoglio di soluzioni: abbiamo già attivi numerosi sensori e algoritmi che consentono, ad esempio, la gestione dei parcheggi (smart parking) o quella dell’illuminazione pubblica (smart lamp post). Oltre alle tecnologie proprie della smart city stiamo lavorando anche allo sviluppo di soluzioni applicabili in altri contesti, come quello agricolo, o smart green, e quello indoor relativo alla sicurezza.

Siamo molto orgogliosi, in particolare, dei progetti pilota svolti in ambito agrario nell’area di Cremona. Applicando le tecnologie smart per monitorare i vigneti, siamo infatti stati in grado di ottimizzare la coltivazione a livello di singola pianta risparmiando il 40% di prodotti fitosanitari, il 30% di acqua e il 20% di fertilizzanti e di ridurre complessivamente di 1600€/ettaro il costo di coltivazione.

Recentemente abbiamo messo a punto anche una serie di soluzioni che possono essere utilizzate nei musei per la protezione delle opere d’arte. Attraverso una combinazione di sensori ambientali, di sensori di prossimità e di sensori a pressione è possibile monitorare sia i visitatori del museo che le stesse opere d’arte per proteggerle da eventuali furti, vandalismi o danneggiamenti. Il potenziale di sviluppo nelle tecnologie smart è davvero molto ampio.

A2A si sta impegnando per promuovere lo sviluppo di queste nuove tecnologie, ma la strada è ancora lunga. Desideriamo che Milano diventi il “laboratorio d’Europa”, ma per far sì che ciò avvenga è necessaria la collaborazione di tutti gli stakeholder coinvolti. In questo momento stiamo collaborando al progetto “Sharing Cities”, cui partecipano anche Londra e Lisbona, per creare i primi quartieri completamente smart d’Europa. Assieme a noi in questo progetto ci sono anche il comune di Milano, la città metropolitana, imprese e diversi stakeholder: è un’iniziativa in grado di promuovere sinergie e offrire un metodo di lavoro per raggiungere obiettivi ambiziosi in tempi più brevi.

Il tema delle sinergie è appunto l’aspetto critico, se non spinoso. Non sempre è facile immaginarle e realizzarle. A nostro avviso serve una leadership forte da parte delle istituzioni anche perché siamo ancora in una fase in cui bisogna investire per sostenere le forze di mercato. In questo momento, le uniche realtà in grado di fare davvero la differenza sono le amministrazioni pubbliche, soprattutto quelle locali, che spingendo per lo sviluppo dell’infrastruttura creano l’opportunità per le forze di mercato pronte a ideare e a realizzare i servizi. Le città che si muoveranno per prime avranno un vantaggio competitivo attraverso le aziende che avranno saputo sviluppare soluzioni innovative per la città. E che potranno poi proporle ad altre metropoli.

Sarebbe necessario, da parte del governo centrale, un indirizzo regolatorio a livello nazionale per unificare le procedure e i tempi autorizzativi e una maggiore capienza finanziaria nei budget delle amministrazioni locali per progetti di Smart City. Andrebbe inoltre coordinata la definizione di standard tecnologici che permettano l’interoperabilità delle infrastrutture e, a livello territoriale, bisognerebbe disegnare un assessorato ad hoc, con ambiti e competenze per lo sviluppo dell’innovazione tecnologica.

Siamo convinti che la Multiutility sia il veicolo più efficace attraverso cui le amministrazioni pubbliche possano far lavorare in sinergia tutti gli stakeholder. Nella nostra esperienza di Milano, Brescia, Bergamo, Cremona e Pavia, siamo stati in grado di integrare le tecnologie e le competenze di tutti i partner all’interno del contesto specifico delle città, sviluppando così nuovi servizi smart allineati alle necessità dei cittadini.

Come A2A ci prendiamo la responsabilità di essere attori rilevanti nella trasformazione digitale delle nostre città perché vogliamo contribuire alla ideazione di nuovo modello di sviluppo, capace di coniugare la creazione di valore e la qualità della vita per tutti i cittadini.

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